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Numero: 4 / 2009 Editoriali

Il Codice Deontologico: strumento e standard per la professione

Mario Schiavon

Editoriale
Il Codice Deontologico:
strumento e standard per la professione
Mario Schiavon
Questo ultimo numero per il 2009 di Feedback lo dedichiamo
ai risultati della formazione professionale proposta
dal Collegio IPASVI di Gorizia in questi ultimi
mesi.
Le situazioni etiche che gli infermieri affrontano si creano
durante le interazioni che gli stessi hanno con i pazienti,
i rispettivi familiari e gli altri professionisti, come
ad esempio rispettare i valori del paziente, porlo in
condizioni di poter scegliere e saper coinvolgere i familiari.
Quanto e in che modo gli infermieri riescono ad adempiere
agli obblighi richiesti dal Codice? Il Codice Deontologico
rappresenta un ruolo primario di influenza
nella pratica quotidiana? Ne sono stati interiorizzati i
principi?
Da una parte l’ordinamento giuridico prevede per gli
infermieri il rispetto del codice deontologico durante la
propria attività, dall’altra la sua applicazione implica,
da parte del singolo soggetto, l’accettazione e la condivisione
dei principi e dei valori in esso contenuti.
Al fine di discutere delle questioni etiche in équipe e
mantenere un sano confronto, abbiamo progettato il
percorso formativo di quest’anno. Ogni corso è stato
dedicato ad una tematica particolare: il dolore nella
demenza, il segreto professionale e la gestione della
documentazione clinica, la capacità relazionale, comunicativa
e di umanizzazione dell’assistenza infermieristica,
la comunicazione/informazione alla persona assistita,
gli esiti sui pazienti e i risultati della ricerca. Ciascun
articolo di questo numero, elaborato dal Consigliere
docente nel corso di riferimento, sarà correlato ai
risultati delle schede di verifica dell’apprendimento e
di gradimento del corso.
Riteniamo di fondamentale importanza che gli infermieri
ricevano di continuo stimoli da parte dei propri
organi professionali e dalle organizzazioni per le quali
lavorano in modo da essere in grado di bilanciare i
propri valori personali con i valori e doveri professionali
richiesti da un codice. La conoscenza,
l’applicazione e l’interiorizzazione dei principi deontologici
completano le competenze e permettono
all’infermiere di soddisfare non solo il bisogno di ogni
singolo paziente, ma anche il bisogno del professionista
di trovare senso e soddisfazione nella propria attività.
La deontologia (dal greco déon = dovere) è espressione
dell’etica professionale1 e consiste in un insieme di regole
di autodisciplina e di auto comportamento che
valgono per i membri di una determinata professione
su deliberazione di quest’ultima. Le regole deontologiche
hanno l’obiettivo di identificare il patrimonio di
valori e le finalità di una data professione, di renderlo
manifesto e di tutelare - fissandone i confini – la professione
da interferenze esterne, oltre che l’obiettivo di
regolamentare la professione alla luce di un’etica generalmente
condivisa. Il Codice Deontologico non è altro
che l’esposizione sotto forma di articoli dei contenuti
della deontologia professionale.
Un Codice Deontologico contiene le esigenze etiche di
una professione, rappresenta con forza il suo elemento
di identità, lo strumento attraverso il quale un professionista
si presenta alla società; è anche, contestualmente,
lo strumento che orienta e guida il professionista
nelle scelte di comportamento, nel fornire i criteri
per affrontare i dilemmi etici e deontologici. Il codice
deve rappresentare un punto di riferimento all’agire
quotidiano, anche su questioni organizzative e di gestione
delle attività, oltre che in ambito di rapporto assistito-
professionista.
Un Codice Deontologico possiede diverse funzioni, tra
le quali quella di promuovere e mantenere gli standard
etici di condotta professionale. Possiamo distinguere
una funzione esterna alla professione, in quanto sostiene
l’identità professionale in relazione agli infermieri
stessi, agli altri professionisti e alla società, ed una funzione
interna, in quanto si pone come guida per la pratica
assistenziale di ogni infermiere. Un codice deontologico
definisce il dominio infermieristico e dichiara le
responsabilità, identificando la mission della professione,
i valori comuni ed i confini entro i quali operare.
Fornisce supporto agli infermieri nel prendere decisioni,
promuove la riflessione e regola i rapporti con i colleghi,
con gli altri professionisti e con le istituzioni oltre
ad essere garanzia per i fruitori del servizio.
1 L’etica (dall’aggettivo greco ethikós = “consuetudine”,
“costume”) è quella branca della filosofia che
prende in esame le azioni umane, i valori ed i principi
cui esse si ispirano o cui si dovrebbero conformare.
Parte dell’etica è l’etica professionale che ha come oggetto
di studio i valori che caratterizzano il rapporto tra
professionista e cliente.
Il codice deontologico è, infine, uno standard professionale.
Standard è un termine che deriva dal francese
etendard (bandiera): la comunità professionale dichiara,
attraverso l’affermazione dei principi deontologici,
di aver “conquistato un territorio etico”, ci pianta una
bandiera e lo proclama come proprio.
La mancata conoscenza e la mancata interiorizzazione
dei principi deontologici si tradurrebbe quindi in
un’incompetenza grossolana, non degna di un professionista,
ed esporrebbe l’infermiere, oltre alle responsabilità
giuridicamente rilevanti, al rischio di interagire
con le persone assistite in maniera freddamente tecnica,
rendendolo intercambiabile con altri tipi di operatori
altrettanto tecnici.
I principi deontologici esistono a tutela della persona
assistita, ma, in ultima analisi, se compresi e fatti propri
(e portati avanti come, appunto, una bandiera), sorreggono
e alimentano la motivazione: riappropriarsi
della giusta dimensione infermieristica potrebbe essere
la via per emanciparsi dalla demotivazione e dal burn
out professionale, che in modo così pesante affliggono
la nostra operatività quotidiana.